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Race Around Rwanda 2026

Un’avventura speciale partita dalla Toscana e arrivata nel cuore dell’Africa. Il 1 febbraio 2026, una sfida ciclistica estrema si è trasformata in qualcosa di molto più grande di una gara e di un’avventura! Gianluca Scafuro, una bicicletta, Impanga, fuori dal comune costruita appositamente da Cicli Tommasini e un’idea che potrebbe cambiare il modo in cui si muove il lavoro nelle zone rurali del Rwanda. Un progetto artigianale, ambizioso, concreto. Al fianco di Gianluca, partner tecnici d’eccellenza: Udog per le scarpe gravel, Rockbros per abbigliamento e casco, e il Ministero dello Sport rwandese.

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6 FEBBRAIO 2026 ORE 18:15 Gianluca ha portato a termine la Race Around Rwanda 2026 con la sua Tommasini Impanga, macinando 1.005,88 km attraverso le leggendarie mille colline ruandesi. Un percorso che ha richiesto di affrontare ben 19.349 metri di dislivello positivo, l’equivalente di scalare due volte l’Everest dal livello del mare. Il tutto è stato completato in 59 ore di movimento effettivo, per un tempo totale di 93 ore e 34 minuti. Numeri che raccontano una sfida estrema, resa ancora più epica dalla scelta di affrontarla con una cargo bike.

5 FEBBRAIO 2026 ORE 17:32 Gianluca dopo essersi riposato qualche ora vi racconta in due minuti la sua Race Around Rwanda 2026

ORE 02:45 Gianluca taglia il traguardo della Race Around Rwanda 2026 alle 2:38, 1000 km percorsi in 94h 38′ soste comprese!! si attendono notizie dall’Africa! Bravissimo!!

4 FEBBRAIO 2026 ORE 23:15 Gianluca a 44km alla fine, il sonno e la stanchezza si fanno sempre più pesanti è praticamente in bici da 25h ma ormai è quasi fatta. Ultimi 7 km di sterrato e poi entrerà sulla strada principale che lo porterà a Kigali.

ORE 19:11 Dalla crisi di freddo e fame della notte scorsa al km 890 della Race Around Rwanda. Gianluca ha superato uno dei momenti più duri della gara e ora è a soli 110 km da Kigali e dalla finish line. Temperature passate dai 5° notturni ai 39° diurni, corpo provato da quasi 900 km e 17.000 metri di dislivello, ma la determinazione non viene meno. Il traguardo non è mai stato così vicino. L’ultima sfida è iniziata.

ORE 13:44  Gianluca ha raggiunto il km 834, ma le difficoltà continuano ad accumularsi. Le condizioni meteo stanno mettendo a dura prova corpo e materiali: stanotte la temperatura è scesa a 5°, mentre ora il termometro segna 39°. Uno sbalzo termico di oltre 30 gradi che richiede gestione continua dell’abbigliamento, idratazione costante e una lucidità mentale fuori dal comune. Nonostante tutto, Gianluca  guarda avanti. Mancano meno di 170 km al traguardo di Kigali. La Race Around Rwanda continua a mostrare il suo volto più estremo.

ORE 8:14  Gianluca è arrivato al CP4 al 780km. Ora cercherà di riposarsi e ripartire per gli ultimi 220km.

ORE 4:34 Crisi di freddo e fame per Gianluca. Ci sono momenti in una gara ultra in cui il corpo ti presenta il conto. Per Gianluca è successo intorno al km 750, nel cuore della notte rwandese. Freddo, fame, energie agli sgoccioli. Uno di quei passaggi in cui tutto sembra troppo: troppo duro, troppo lungo, troppo buio. Ma è proprio in questi momenti che si vede la stoffa di un ultra-cyclist. Gianluca ce lo racconta con sincerità, mentre “cammina” verso il CP4. E proprio quando tutto sembrava nero, una luce si accende — letterale e metaforica — a ricordargli che la strada continua, che il traguardo si avvicina, che ce la può fare. Mancano circa 20 km al quarto checkpoint, dove finalmente potrà fermarsi, riposare e ricaricare le batterie per l’ultimo, decisivo tratto verso Kigali. La Race Around Rwanda sta mostrando il suo volto più duro. Ma Gianluca va avanti!

ORE 2:04 Percorsi 39 km di strada sterrata. Gli ultimi 10 hanno segnato il corpo e la mente: da 1700m a 2400m, con pendenze che hanno toccato punte del 30%. Un muro verticale che ti guarda dritto negli occhi e ti chiede tutto quello che hai. Gianluca arriva all’ingresso del Nyungwe National Park. La giungla lo aspetta.

3 FEBBRAIO 2026 ORE 22:28  Gianluca riparte, direzione Nyungwe National Park

ORE 16:17  Gianluca si ferma a Kirambo al km 670, alle porte del Nyungwe National Park. Sosta strategica, con un piano  chiaro: dormire fino alle 22, poi ripartire per attraversare la giungla nelle ore notturne. Il Nyungwe National Park è uno dei tratti più iconici e impegnativi della Race Around Rwanda: 2500m di altezza, foresta pluviale, salite toste, umidità altissima. Affrontarlo riposati, anche se di notte, può fare la differenza. Domani, se tutto va secondo i piani, Gianluca punterà dritto verso Kigali per l’ultimo tratto di questa avventura straordinaria. Ancora 330 km al traguardo e oltre 6000m di dislivello positivo. La gara entra nella fase decisiva.

ORE 12:17  Gianluca riparte dal CP3. Vediamo se riesce ad arrivare al Nyungwe National Park prima della notte.

ORE 10:35 Gianluca arriva al terzo checkpoint alle 10:12, 20° in classifica al km 600. Un traguardo importante dopo due giorni di fatiche e imprevisti. Mentre Gianluca raggiungeva il CP3, a Kigali si stava scrivendo la storia: Benedek Borsos ha tagliato il traguardo della Race Around Rwanda 2026 con una prova semplicemente pazzesca, conquistando la vittoria assoluta. La gara continua per Gianluca: ancora 400 km da percorrere, ancora tutto può succedere. Forza!

ORE 01:57 Gianluca è ripartito e ci racconta com’è andata la seconda giornata e cosa lo aspetta oggi.

2 FEBBRAIO 2026 ORE 17:36 Dopo 3h di diluvio torrenziale Gianluca si ferma a Mukamira al 462km insieme ad altri compagni di viaggio tra cui la prima donna in classifica, Hannah Ghazi. Immaginatevi le condizioni…cercherà di ripartire alle 1:30 – 2 stanotte.

ORE 15:25 Gianluca è arrivato al CP2 alle 12:56 al 421km in 20esima posizione, stanco ma in buone condizioni. Dopo aver mangiato e riposato un po’ è ripartito alle 15 e ora sta affrontando una bella pioggia tropicale a nord di Musanze.

ORE 07:36 Gianluca è ripartito! La prima giornata è stata un concentrato di emozioni, fatica e imprevisti. Gianluca ci racconta com’è andata tra partenza, primi chilometri e le sfide che questa gara sta già mettendo sul piatto. Guarda il video per sentire dalla sua voce cosa ha affrontato nelle prime ore di corsa. La Race Around Rwanda è appena iniziata, e già si capisce che sarà un’avventura estrema. Forza Gianluca, si continua!

1 FEBBRAIO 2026 ORE 23:46 Dopo una giornata a dir poco avventurosa, Gianluca ha trovato un posto dove dormire a Mulindi Hill. Un’uscita dal percorso incredibile di un paio di km: si è letteralmente arrampicato su una collina di piantagioni di tè per scoprire di essere arrivato in uno dei luoghi più iconici del Rwanda. Mulindi fu il quartier generale del Fronte Patriottico Ruandese (RPF) durante la guerra di liberazione dal 1990 al 1994, il centro di comando da cui si coordinò la fine del genocidio. Verrebbe da dire: Quando scopri di aver dormito dove si è scritta la storia” Al momento viaggia in 21ª-22ª posizione, ma la corsa è ancora lunghissima e piena di insidie. Ogni chilometro può cambiare tutto. Dovrebbe ripartire verso le ore 6. Forza Gianluca

ORE 16:26 Gianluca è arrivato al CP1 al 235km in 31° posizione, dopo tutto quello che gli è successo oggi non è nemmeno male! La buona notizia è che gli hanno dato il tracking funzionante. Ripartito! Obbiettivo altri 60km e 1500m di dislivello fino ad un ipotetico b&b…

ORE 13:43 La sorte non smette di accanirsi su Gianluca. Una terza foratura sulla ruota anteriore. Non è un dettaglio: ogni minuto speso a cambiare gomma è un minuto sottratto a un ritmo già devastato dalle circostanze. A peggiorare la situazione ci ha pensato il meteo. Un diluvio torrenziale ha investito la corsa, mettendo alla prova non solo le gambe degli atleti ma anche la loro capacità di restare lucidi sotto condizioni estreme. Visibilità ridotta, strada allagata, corpo che si raffredda rapidamente. Per Gianluca, che sta già lottando contro la sfortuna, è un ulteriore peso. Poi c’è il problema del tracking online, ancora completamente offline. Chi lo segue resta nel buio, senza dati, senza notizie. Gli organizzatori dovrebbero dargli un GPS funzionante al CP1, ammesso che Gianluca ci arrivi, dato che a questo punto nemmeno questo sembra scontato.

ORE 05:38 L’inizio non è dei migliori. Guardate il video. 

ORE 04:01 C’è una parola in Kinyarwanda, la lingua del Rwanda, che riassume tutto ciò che significa prendere il via di una grande avventura: Tugende! “Andiamo!” Domenica mattina, nell’alba dorata di Kigali, quella parola ha risuonato tra gli 150 atleti in linea di partenza. Un momento di silenzio, poi il via. Gianluca (#93), con la sua Tommasini Impanga si è lanciato verso i 1.000 km di avventura stavano iniziando.

31 GENNAIO 2026 ORE 17:11 Alla vigilia della partenza, Gianluca ha alternato gli ultimi controlli all’equipaggiamento e alla Tommasini Impanga con un giro tranquillo per Kigali e le colline circostanti, dove i sorrisi contagiosi dei bambini rwandesi e i loro “hello mzungu!” urlati con entusiasmo gli hanno riempito il cuore di quella energia pura che porterà con sé durante i 1.000 km che lo aspettano: materiale e bici pronti, ma soprattutto spirito carico di bellezza e connessioni umane.

30 GENNAIO 2026 ORE 22:19 Altra giornata full per Gianluca. Ma bellissima la gente rwandese! La partenza si avvicina!

29 GENNAIO 2026 ORE 21:19 E’ stata una giornata impegnata per Gianluca. Tra montaggio e test della Tommasini Impanga sulle strade gravel e acclimatamento all’altitudine, ciò che l’ha davvero conquistato sono stati gli incontri con i bambini rwandesi: la loro energia, i sorrisi spontanei e la curiosità nel vedere uno straniero in bici. Momenti che ricordano perché il ciclismo è più di uno sport: crea connessioni umane e abbatte barriere culturali. Domenica 1 febbraio il via: 1.000 km e 19.730m di dislivello con altri 149 atleti. Si parte!

28 GENNAIO 2026 ORE 18:19  Aggiornamento positivo! Hanno appena comunicato a Gianluca che la bici è arrivata all’aeroporto. Dopo l’apprensione all’arrivo, finalmente buone notizie. Domani mattina andrà a ritirarla. Poteva andare molto peggio – poche ore di attesa invece che chissà quanto. L’avventura può davvero cominciare. È andata bene!

ORE 13:36 Gianluca è atterrato a Kigali, volo tutto ok. Gianluca ha visto dall’oblò le colline verdi che circondano la città. L’atterraggio è morbido, il controllo passaporti veloce. Tutto sembra perfetto. Poi arriva all’uscita dei bagagli speciali per il borsone della sua Tommasini Impanga e aspetta. Niente. La bici non c’è. Il borsone è rimasto a terra a Doha, nel cambio del volo. Proprio quello che non ci voleva. All’ufficio bagagli smarriti gli dicono che forse arriverà venerdì. Forse. Gianluca sospira, l’avventura è cominciata, nel bene e nel male.

Scafuro pronto alla sfida: dalla Maremma al Ruanda con "Impanga"

Mille chilometri e 19.000 metri di dislivello attendono Gianluca Scafuro, che affronterà la Race Around Rwanda in sella a “Impanga”, una bici artigianale costruita su misura a Grosseto da Tommasini Biciclette. Non si tratta di una bici qualunque, ma di una cargo evoluta per l’endurance estrema, dove acciaio, passione e ingegneria sartoriale si fondono in un progetto unico.

Il telaio unisce tradizione italiana e design afro-contemporaneo: la livrea sovrappone le curve di livello della Maremma a quelle del Ruanda, due terre gemelle accomunate dalla stessa resilienza. Non a caso “Impanga“, in kinyarwanda, significa proprio “gemello“.

Al fianco di Gianluca, un team di partner tecnici d’eccellenza. Udog fornirà le scarpe gravel per affrontare i percorsi più impervi, Rockbros l’abbigliamento tecnico e il casco per garantire sicurezza e performance. A completare il quadro, il Ministero dello Sport Rwandese metterà a disposizione fotografo e videomaker per documentare ogni momento di questa impresa straordinaria.

Foto di Matteo Neri

Scopri la Race Around Rwanda

1000 chilometri, mille colline, un solo obiettivo: arrivare al traguardo. La Race Around Rwanda è una delle competizioni di bikepacking più dure e affascinanti del continente africano. Con partenza e arrivo a Kigali, si pedala in completa autonomia attraverso altopiani, villaggi remoti, sentieri sterrati e piogge improvvise. Nessun supporto esterno, nessuna assistenza: solo tu, la tua bici e la strada. Non è solo una gara. È un viaggio dentro l’Africa vera, e dentro sé stessi.

Nel 2026, il nostro Gianluca Scafuro sarà protagonista di un’avventura che va oltre: non solo gambe e resistenza, ma visione e impatto reale. Un progetto a 360° proprio come piace a noi. E questa volta… sarà molto più di una gara.

Pedala con noi verso un cambiamento reale

Immaginate di legare il vostro nome a un progetto che unisce sport estremo, design italiano e un concreto impatto sociale. Immaginate una bicicletta che non serve solo a correre, ma a trasformare il lavoro di migliaia di persone. Presto vi racconteremo tutto nei dettagli. Ma oggi vi chiediamo solo di ascoltare l’eco di un’idea che parte dalla Toscana e corre fino al cuore dell’Africa. Se siete pronti a investire in qualcosa di autentico, visionario e profondamente umano… questo è il momento di iniziare a pedalare con noi.

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