Safeguarding

Il nostro Consiglio Direttivo ha nominato Responsabile Safeguarding della nostra ASD il Sig. Alessio Giuffre’ che assume l’incarico dal 30 novembre 2024.

Responsabile:

Alessio Giuffre’
Cel/Whatsapp: +39 339107603

Il presente modello organizzativo e di controllo dell’attività sportiva è redatto dalla Pol. Cykeln Team ASD come previsto dal comma 2 dell’articolo 16 del D.Lgs. 39/2021 e utilizzando le linee guida pubblicate dagli enti di promozione sportiva FCI e FIDAL.

Si applica a chiunque partecipi con qualsiasi funzione o titolo all’attività della Pol. Cykeln Team ASD, indipendentemente dalla disciplina sportiva praticata; ha validità quadriennale dalla data di approvazione e deve essere aggiornato ogni qual volta necessario per recepire eventuali modifiche e integrazioni dei Principi Fondamentali emanati dal CONI, ulteriori disposizioni della Giunta Nazionale del C.O.N.I., e raccomandazioni dell’Osservatorio Permanente del CONI per le Politiche di Safeguarding.

L’obiettivo del presente modello è promuovere una cultura e un ambiente inclusivo che assicurino dignità e rispetto dei diritti di tutti i soci/tesserati/e, in particolare dei minori, garantendo uguaglianza ed equità, valorizzando le diversità e tutelando l’integrità fisica e morale di ciascuno.

Il modello organizzativo e di controllo deve essere pubblicato sul sito della Pol. Cykeln Team ASD, affisso nella sede della medesima, e comunicato al Responsabile Safeguarding dell’ente di affiliazione, unitamente alla nomina del Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni (Responsabile Safeguarding) della Pol. Cykeln Team ASD.

Il presente modello integra, senza sostituirlo, il Regolamento per la tutela dei soci/tesserati/e dagli abusi e dalle condotte discriminatorie degli enti FCI e FIDAL.

Diritti e Doveri

Diritti
Tutti i soci e/o tesserati/e hanno il diritto di:

  • Ricevere un trattamento dignitoso e rispettoso in ogni relazione, contesto e situazione in ambito associativo.
  • Essere tutelati da ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere e discriminazione, indipendentemente da etnia, convinzioni personali, disabilità, età, identità di genere, orientamento sessuale, lingua, opinioni politiche, religione, condizione patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o sportiva.
  • Vedere garantiti la propria salute e il proprio benessere psico-fisico come prioritari rispetto a qualunque risultato sportivo.

Doveri
Chiunque partecipi, a qualsiasi titolo e ruolo, all’attività sportiva, sia in forma diretta che indiretta, è obbligato a:

  • Rispettare tutte le disposizioni e prescrizioni volte a garantire i diritti sopra indicati.
  • Conoscere e applicare il presente modello organizzativo, il Codice di condotta per la tutela dei minori e per la prevenzione di molestie, violenze di genere e discriminazioni, nonché il Regolamento per la tutela dei soci/tesserati/e dagli abusi e dalle condotte discriminatorie dell’ente di affiliazione.

Prevenzione e gestione dei rischi

Comportamenti rilevanti

  1. Abuso psicologico: Qualsiasi atto indesiderato, inclusi mancanza di rispetto, isolamento o sopraffazione, che comprometta identità, dignità o autostima, anche attraverso strumenti digitali.
  2. Abuso fisico: Condotte (botte, schiaffi, percosse, ecc.) che causino o possano causare danni fisici o psicologici, inclusi comportamenti che promuovano pratiche di doping o allenamenti inappropriati per atleti ammalati o infortunati.
  3. Molestia sessuale: Atti o comportamenti indesiderati di natura sessuale, verbali, non verbali o fisici, che risultino offensivi, intimidatori o degradanti.
  4. Abuso sessuale: Condotte sessuali non desiderate, con o senza contatto fisico, attuate mediante coercizione, manipolazione o mancanza di consenso.
  5. Negligenza: Omissione di interventi da parte di dirigenti o tecnici a fronte di comportamenti lesivi, causando danni o pericoli.
  6. Incuria: Mancanza di soddisfazione delle necessità fisiche, mediche, educative o emotive.
  7. Abuso religioso: Limitazione o impedimento del libero esercizio del culto religioso, salvo riti contrari al buon costume.
  8. Bullismo e cyberbullismo: Azioni offensive o intimidatorie, anche online, volte a esercitare potere o dominio, creando disagio o esclusione.
  9. Comportamenti discriminatori: Atti basati su etnia, genere, religione, disabilità, età, orientamento sessuale o altre caratteristiche personali.

Questi comportamenti possono verificarsi in qualsiasi forma, di persona o attraverso strumenti digitali (web, e-mail, social media, blog).

Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni

La Pol. Cykeln Team ASD nomina un Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni (Responsabile Safeguarding) per prevenire e contrastare ogni forma di abuso, violenza e discriminazione sui soci e/o tesserati, garantendo la protezione fisica e morale degli sportivi.

Requisiti e Selezione

Il Responsabile Safeguarding deve essere autonomo, possibilmente indipendente dalle cariche sociali e dai rapporti con allenatori e tecnici, ed essere selezionato in base a esperienza, competenze comunicative e capacità di gestione di situazioni delicate. È obbligatoria la formazione specifica e la partecipazione a seminari informativi organizzati da FCI e FIDAL. Prima della nomina, è necessario acquisire il certificato del casellario giudiziale. Non può ricoprire l’incarico chi ha condanne penali, anche non definitive, per reati non colposi.

Compiti e Funzioni

Il Responsabile Safeguarding svolge funzioni di vigilanza sull’adozione e aggiornamento di modelli e codici di condotta, raccoglie eventuali segnalazioni e può svolgere attività ispettive. Inoltre:

  • Sensibilizza i membri dell’associazione sulle tematiche di safeguarding.
  • Collabora con le autorità competenti.
  • Definisce e pubblicizza canali chiari per la segnalazione di casi di abuso o maltrattamento.
  • Stabilisce procedure per la registrazione e gestione delle segnalazioni.
  • Garantisce riservatezza e privacy per le informazioni sensibili.

Supervisione e Rimozione

Il Consiglio Direttivo può sospendere o rimuovere il Responsabile Safeguarding in caso di mancata conformità ai requisiti o violazione delle politiche di protezione dei minori.

Obblighi informativi

La Pol. Cykeln Team ASD è tenuta a pubblicare il presente modello e il nominativo del Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni (Responsabile Safeguarding) sul sito istituzionale.

Al momento dell’adozione del modello e in caso di modifiche, la Pol. Cykeln Team ASD deve comunicarlo a tutti i tesserati, associati e volontari. Inoltre, deve informare i soci/tesserati o chi esercita la responsabilità genitoriale o la cura degli atleti, del modello adottato e dei contatti del Responsabile Safeguarding.

La società è tenuta a comunicare immediatamente ogni informazione rilevante al Responsabile Safeguarding, al Garante per la tutela dei tesserati dagli abusi e dalle condotte discriminatorie (Safeguarding Office) presso l’ente di affiliazione FCI o FIDAL, nonché all’Ufficio della Procura federale, se competente.

Deve diffondere presso i soci/tesserati adeguate informative per prevenire e contrastare abusi, violenze e discriminazioni, aumentando la consapevolezza dei tesserati sui loro diritti, obblighi e tutele. Inoltre, deve promuovere materiali informativi per sensibilizzare e prevenire i disturbi alimentari negli sportivi.

In occasione di manifestazioni sportive, deve fornire un’adeguata informativa ai soci/tesserati o a chi ha la responsabilità genitoriale, riguardo alle misure adottate per prevenire abusi, violenze e discriminazioni. Infine, deve comunicare ai soci/tesserati qualsiasi altra politica di safeguarding adottata dall’ente di affiliazione FCI o FIDAL.