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Alla scoperta del ciclismo gravel a Girona: Tommaso racconta la sua esperienza alla Traka

Scopri la straordinaria esperienza di Tommaso Mattei all'evento Traka a Girona. Un'esperienza indimenticabile per tutti gli appassionati di ciclismo.
Sono passati 10 giorni dall’evento The Traka e abbiamo incontrato Tommaso Mattei per parlare della sua esperienza. E’ stata una trasferta memorabile per Tommaso, non un ciclista professionista, ma un’atleta a cui piace molto partecipare alle competizioni sportive e vivere l’atmosfera che si crea durante gli eventi. E la Traka non ha deluso minimamente le sue aspettative. 
 
Tommy qual è stato il momento più emozionante o memorabile dell’evento per te? «Grazie per il supporto, è stato tutto molto bello! Soprattutto l’energia che si respirava nell’aria. Il paese di Girona è sempre affollato di ciclisti ma il weekend della Traka c’erano davvero tante persone a giro e tutti animati dalla stessa passione per lo sport. C’era un senso di unità e di supporto reciproco che mi ha fatto sentire parte di qualcosa di più grande. E poi, l’organizzazione dell’evento è stata impeccabile. Gli organizzatori hanno pensato a ogni dettaglio, dalla scelta della location all’allestimento degli spazi, fino alla preparazione dei percorsi per le varie competizioni. Questo ha creato un’atmosfera rilassata e divertente, dove ognuno poteva godersi lo spettacolo senza preoccuparsi di nulla.»

Ma veniamo alle emozioni che hai provato durante la gara. Qual è stata la parte più difficile della gara per te? Come sei riuscito a superarla? «Il tracciato è molto scorrevole, la parte più complicata è stata soprattutto il primo caldo della stagione e la polvere. Qualche singletrack ma nulla di impossibile. Ogni volta che arrivavo e superavo un check-point, provavo una forte emozione di gioia e di orgoglio e questo mi spingeva ad andare avanti. Vedere persone comuni sfidare e superare i propri limiti mi ha fatto capire che tutto è possibile, basta crederci e impegnarsi.»
 
Com’era l’atmosfera a Girona? Si sentiva la competizione o è davvero prima di tutto una grande festa? «Ho trovato molto stimolante l’atmosfera competitiva tra gli atleti. Non c’era però vera rivalità, ma solo una sana competizione che ha portato tutti a dare il massimo di sé stessi. E anche tra gli atleti top, chiaro che hanno gareggiato per battersi a vicenda ma il gravel è un bel mix tra sano agonismo e voglia di divertirsi. Ho visto persone di tutte le età e di tutti i livelli di preparazione sfidarsi con grinta e determinazione, e questo mi ha fatto capire che lo sport può essere davvero un’attività inclusiva e accessibile a tutti.»
 
Ma non è solo la prestazione sportiva di Tommaso a stupirci, è anche la sua capacità di cogliere i dettagli e le emozioni di questa avventura. Nel suo racconto ci ha regalato una panoramica completa della Traka, raccontandoci i momenti di fatica e di divertimento, le tappe culturali, gli incontri con gli altri partecipanti e le meraviglie del paesaggio catalano. Grazie alla sua passione per il gravel e alla sua voglia di scoprire nuovi luoghi e nuove persone, Tommaso ci ha mostrato un mondo di avventure in bicicletta, in cui la fatica è solo una parte del gioco e l’amicizia e la scoperta sono il vero obiettivo.
 
E il territorio intorno a Girona? E’ veramente il paradiso dei ciclisti? «Girona e la Catalogna sono un piccolo tesoro nascosto. Girona è una città affascinante, famosa a ragion veduta per la sua architettura medievale ben conservata, i suoi colorati edifici sul fiume Onyar e le sue strette stradine lastricate. Ed è davvero il luogo ideale per gli amanti della bicicletta gravel. Il territorio intorno alla città offre una grande varietà di percorsi, con colline, sentieri, strade sterrate e viste mozzafiato sulla campagna circostante. E quello che rende Girona davvero speciale è l’impegno dell’amministrazione e dei cittadini nel promuovere il territorio attraverso eventi come la The Traka a maggio e la tappa finale della GRAVEL EARTH SERIES 23 che si terrà a settembre a Cardona sempre nella regione della Catalogna a conferma che questa regione si presta veramente agli amanti del gravel, che attira per questo partecipanti da tutto il mondo. E come dicevo non è solo una gara, è anche un’occasione per scoprire il territorio, incontrare persone nuove e gustare del cibo e del vino locali. Ci sono numerose attività organizzate, come tour guidati e workshop sul mondo del ciclismo e molti locali offrono servizi specifici per i ciclisti, come il noleggio di biciclette. Inoltre, Girona è una città molto accogliente, con una vibrante scena culinaria e un’atmosfera rilassata e amichevole. E tutto questo si riflette nella sua cultura e nella sua gente. Il ciclista è molto rispettato sulla strada e non come da noi dove gli automobilisti guidano senza pensare che i ciclisti sono vulnerabili e che un incidente con un ciclista può avere conseguenze gravissime.»

Insomma, anche se noi abbiamo la fortuna di vivere in Toscana, in una delle zone più invidiate del mondo, ci rendiamo conto che siamo ancora indietro su tanti aspetti, in primis quello della sicurezza sulle strade e speriamo che la situazione migliori in futuro. 
 
Ringraziamo Tommaso per aver condiviso con noi la sua esperienza e i suoi consigli per chi vuole seguire le sue orme. La Traka è una sfida impegnativa, ma anche un’esperienza unica e indimenticabile per chi ama il gravel e la natura. Grazie a Tommaso, possiamo immaginare di pedalare sulle stesse strade e sentieri, ammirando i paesaggi mozzafiato e condividendo momenti di fatica e di divertimento con altri appassionati di tutto il mondo. Se siete pronti per una sfida di questo tipo, seguite il consiglio di Tommaso e preparatevi con cura, ma soprattutto con passione e spirito di avventura. Come dice lui stesso, «il gravel non è solo una disciplina sportiva, ma un modo di vivere la vita in modo autentico e appassionato!» E noi non possiamo che essere d’accordo con lui, ci vediamo alla prossima avventura!