Fiorino Mud 2021, buona la prima!

Si é svolta con partenza da Firenze l´edizione zero dell´evento gravel che ha coinvolto gli appassionati di due ruote, fuori strada e natura lungo i 230km del percorso.

Sará la voglia di pedalare in mezzo alla natura dopo una clausura forzata o sará l´esigenza di non essere oppressi dalla necessitá di una prestazione agonistica vera e propria. Sta di fatto che la Fiorino Mud ideata da Cykeln Team ed SBR3 Grosseto ha proposto un format che ha entusiasmato tutti. La Fiorino Mud é stata infatti questo, un format, un mood, un approccio allo sport diverso, come diverso é stato l´approccio che tutti noi abbiamo dovuto adottare da quando abbiamo imparato a dare diverso peso alle cose.

Si é svolta con partenza dalla culla del Rinascimento di Firenze, il cuore pulsante della Toscana, l´edizione zero dell´evento gravel che ha coinvolto cento appassionati di due ruote, fuori strada e natura: gravel significa appunto fuori strada, scorci meravigliosi, sentieri impervi ma appaganti, significa mettere in pausa la velocitá della bici da corsa (vietata, consentite solo bici MTB, Gravel e CX) e godersi il viaggio piú che la meta.

230km con circa 5000m di dislivello positivo, partenza da Firenza all´alba e arrivo al tramonto al Puntala Camp & Resort, nel vivo della Maremma, dopo un vero e proprio viaggio avventuroso, immersivo, riconciliante. Il percorso ha fatto scoprire ai partecipanti iscritti angoli nascosti del Chianti, della Val d’Orcia e della Maremma selvaggia, su strade rurali asfaltate e sterrate, sentieri e piste nei boschi in cui il traffico era un rumore lontano. Un percorso sicuramente impegnativo, con salite ardue ma anche tratti di sterrato veloce. E poi l´assenza del cronometro inteso come Cerbero severo: tempo di partenza e di arrivo, ma solo a fini statistici, nessuna gara. Infine la sicurezza: se pur si trattasse di una prova in autonomia, tutti i bikers erano monitorati costantemente da un app che segnalava all´organizzazione la posizione gps di ciascuno e le soste troppo prolungate che potevano essere sintomo di un problema, fisico o meccanico.

Quanto alla cronaca la prima protagonista di giornata è stata la pioggia che ha accompagnato gli atleti fino a Monteriggioni, in un primo tratto caratterizzato da molti cambi di pendenza spettacolari con passaggi nelle vigne del Chianti, meravigliosi in primavera. Successivamente, dopo una sosta naturale a Monteriggioni, gli atleti hanno affrontato un tratto di circa 20km lambendo Siena ed entrando nella bellissima Val d’Orcia, con le sue colline verdeggianti ed i paesaggi da favola. E poi ancora strade bianche e cipressi, lo skyline inconfondibile ed unico al mondo come anticamera per l’ingresso nella selvaggia Maremma, dove zone più boscose, passaggi su ponti di ferro per attraversare l’Ombrone e una sosta in prossimitá delle Terme di Petriolo hanno preparato i partecipanti agli ultimi chilometri verso il mare.

Sono tanti 230 km, ma sono ancora di piú i passaggi da cartolina che andrebbero citati, come la Riserva Naturale del Belagaio con il suo bellissimo tratto in strada bianca lungo 14km in falsopiano. Luoghi fisici ma anche mentali, quelli che solo coloro che hanno partecipato potrebbero raccontare. E infine il buio, scoperto a fatica dai fanali delle bici, che ha accompagnato tutti nella struttura del Puntala Camp & Resort, impeccabile nell’accoglienza all’arrivo.

Ora l’appuntamento è per il 2022 con la novità di una traccia tutta nuova che lascia inalterate le tappe di partenza e di arrivo ma che regalerá ai viaggiatori sportivi che vorranno essere presenti l’esplorazione di un’altra zona della nostra amata Toscana.

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