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Quando il sole cala e la maggior parte delle persone si prepara al riposo, c’è chi decide che è il momento perfetto per far girare le gambe. Ieri sera, a partire dalle 19:23, è andata in scena una vera e propria tappa di resistenza e costanza sulle strade intorno a Grosseto. Un viaggio silenzioso e suggestivo di ben 63,27 chilometri, corso con il piglio del passista navigato e la testa dei grandi cronoman.
La tattica e il percorso
Non era una serata per scatti nevrotici, bensì per una gestione impeccabile del motore. Il computer di bordo fotografa una prestazione solida come il granito: 3 ore, 1 minuto e 50 secondi totali in sella, a una media costante di 20,9 km/h (con punte in movimento che hanno toccato i 22,5 km/h). Nelle discese più veloci e nei tratti a favore, le ruote hanno letteralmente volato, toccando una velocità massima di 46,4 km/h.
Il tracciato ha presentato un conto altimetrico non indifferente per una notturna: 388 metri di dislivello positivo, un continuo “mangia e bevi” affrontato con la giusta dose di agilità e con temperature estive medie di 27°C.
LE PAGELLE DELLA SQUADRA
Gianluca Scafuro – Voto: 10 IL MINISTRO DEGLI ESTERI.
Una macchina da guerra indistruttibile. Dove lo metti sta, impavido, senza mai dare il minimo segno di affanno o fiato corto. Mentre gli altri sputavano l’anima sul manubrio, lui faceva pubbliche relazioni, parlava con tutti e gestiva il plotone come un navigato direttore sportivo in corsa. Sempre fisso nel gruppo di testa a controllare la situazione. Semplicemente perfetto.
Luca Caporali – Voto: 9 L’INDOMABILE.
Una vera e propria sentinella, sempre pronta ad aprire il gas e a scatenare l’inferno. Con la sua gravel si dimostra incontenibile e sfoggia una gamba che farebbe spaventare persino i professionisti del World Tour. Che fosse un atleta vero, d’accordo, lo sapevamo già, ma ieri sera ne abbiamo avuta l’ennesima, devastante conferma.
Leonardo Piu – Voto: 8,5 IL MARTELLO.
Sempre sul pezzo, non molla un metro che sia salita, discesa o pianura. È sempre lì, con la ruota puntata sul rivale senza cedere un solo millimetro. Come se non bastasse, decide di aggiungere il “coefficiente di difficoltà” correndo con una gomma sgonfia. Nonostante la sfortuna, spara una salita per burrata a wattaggi illegali e, nel rientro, si mette in testa a tirare a 40 km/h, provocando una selezione durissima nel gruppo. Eroico.
Andrea Spinelli – Voto: 6,5 IL DIESEL (CON IL GPS IN RITARDO)
Il motore è quello dei giorni migliori: un diesel a 2500 giri, il classico propulsore che una volta messo a regime ti porta in capo al mondo e ti riporta indietro senza mezza protesta. Il voto, però, risente del ruolo di “organizzatore”: troppe svolte sbagliate o chiamate all’ultimo secondo. Senza questi passaggi a vuoto staremmo parlando di un 9,5 pieno. Un tirata d’orecchie propedeutica per fargli tenere la testa più concentrata nei prossimi appuntamenti.
Andrea Fazzari – Voto: 8 /PROMOZIONE IN VISTA | IL RAGIONIERE.
Occhio costantemente fisso sul Garmin e gestione millimetrica del proprio motore diesel. Non ha mai esagerato, mantenendosi sempre in pieno controllo e conservando le energie con un’intelligenza tattica da applausi. Un comportamento da vero professionista, finalizzato al grande obiettivo stagionale: la gara di sabato a Ponte di Legno. La gamba c’è, la testa pure.
Nico Vivarelli – Voto: 7,5 /IN MISSIONE | IL TATTICO. Naviga sornione nel mezzo del gruppo per tutta la serata. Certo, non ha risparmiato qualche sonora lamentela per le troppe “aperture di gas” dei compagni, ricordando a tutti che in una notturna non ci si dovrebbe tirare il collo a vicenda. Ma la sua è stata una condotta saggia e obbligata: anche lui, insieme a Fazzari, ha nel mirino l’importante appuntamento di sabato a Ponte di Legno. Missione compiuta senza danni.
Marco Tronchi – Voto: N.P. (Non Pervenuto) | L’OLANDESE…DA TAVOLO.
Grande assente della serata, non pervenuto ai nastri di partenza causa improrogabili “impegni di spessore” a tavola con il leggendario Olandese Volante. Una scelta strategica basata sul carb-loading alternativo che ha privato il team di una pedina fondamentale. Ci è mancato il suo apporto in gruppo: la Cykeln lo aspetta a braccia aperte e con le gambe pronte per la prossima uscita!





