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Un weekend intenso per i nostri atleti, impegnati su due fronti completamente diversi ma ugualmente esigenti: la selvaggia Hippo Bike Trail nelle colline trevigiane e le magnifiche strade bianche delle Terre di Siena della Nova Eroica di Buonconvento.
Tommaso Mattei e la sfida senza rete della Hippo Bike Trail
Sabato 11 aprile, alle 6:30 del mattino, da Borgoluce (Treviso) oltre cento ciclisti si sono lanciati in una delle prove bikepacking più dure del panorama italiano. La Hippo è un unsupported bikepacking trail, single stage, fixed route: 200 km con 4800 metri di dislivello da concludere entro 20 ore, riservato a un massimo di 150 partecipanti.
Ma perché si chiama “Hippo”? Il nome non è casuale e racconta il territorio prima ancora di parlare di bici. È stato scelto per richiamare la forma della foresta di pini e faggi presente sul Monte Cesen, nelle Prealpi trevigiane, che sembra prendere curiosamente le sembianze di un ippopotamo: si distinguono le quattro zampe e un grande muso. La testa si pone proprio al di sotto della Malga Mariech, mentre il corpo dell’animale si trova nella dorsale tra il Monte Barbaria e il Monte Mariech, a est del Monte Orsere. Il trail ci passa proprio attraverso — e una volta che lo sai, non riesci a smettere di cercare quella sagoma tra gli alberi.
“Unsupported” non è solo una parola: significa partire sapendo che non ci sarà nessuno ad aspettarti, nessun punto di assistenza, nessuna rete di sicurezza. Ogni scelta, dalla gestione dell’alimentazione alla navigazione, è interamente nelle mani del ciclista.
Il percorso si sviluppa ad anello con partenza e arrivo a Borgoluce, con l’85% del tracciato su sterrato. Dentro la Hippo trail si trovano tutti gli ingredienti di un vero trail: hike-a-bike, guadi, un lungo tratto in quota senza presenza umana, discese scassate. Un menù per palati forti, organizzato da AMG Alta Marca Gravel con lo spirito di chi sa che certe esperienze non si spiegano, si vivono.
Tommaso Mattei ha portato a termine questa impresa tagliando il traguardo al 35° posto assoluto, completando il percorso in 14h ore. Un risultato di cui andare fieri, considerando la natura estrema della prova e la qualità del campo partenti.
Gianluca Scafuro e Andrea Spinelli tra le strade bianche di Siena
Mentre Tommaso affrontava le pendenze estreme del Trevigiano, Gianluca Scafuro e Andrea Spinelli erano alla Nova Eroica di Buonconvento, un appuntamento che quest’anno aveva un sapore ancora più speciale. Nel 2026 Nova Eroica Buonconvento taglia il prestigioso traguardo della sua decima edizione, cuore pulsante di un movimento globale che celebra il ciclismo gravel.
I due hanno scelto il percorso “Terre di Siena” da 130 km, che dalle Crete Senesi porta fino nel Chianti, attraverso uno dei paesaggi più iconici della Toscana. Terraeroica Nova Eroica è un format unico che alterna tratti cronometrati a sezioni a ritmo libero, offrendo il perfetto equilibrio tra agonismo e convivialità.
Strade bianche, cipressi, poderi in pietra e l’orizzonte senese come compagno di viaggio: Gianluca e Andrea hanno vissuto una giornata di quelle che restano. Il tutto condito dal clima di festa che solo Buonconvento sa regalare, con centinaia di ciclisti provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Tre atleti, due eventi, un solo filo conduttore: la passione per la bici. Bravi Tommaso, Gianluca e Andrea.





