Copyright © 2025 POL. CYKELN TEAM ASD
P.IVA 06610850486 All Rights Reserved. 

Pavè Bike Festival 2026, Gianluca Scafuro tra talk e gravel ride a Venezia

Gianluca protagonista al Pavè Bike Festival di Venezia: ospite all'M9 per raccontare la Race Around Rwanda, poi in sella per la gravel INFINITA da 330 km attraverso Veneto e Friuli.

Dal palco dell'M9 ai 330 km nella notte: Gianluca al Pavè Bike Festival

Il Pavè Bike Festival è una di quelle esperienze difficili da ridurre a un semplice “evento”. Organizzato da La Velostazione Venezia APS al Museo M9 di Mestre, ogni anno costruisce uno spazio di comunità dove il ciclismo smette di essere solo sport e diventa occasione per raccontarsi, ascoltare, connettere persone. Quest’anno il nostro Gianluca Scafuro era lì e non da spettatore.

Il talk: Race Around Rwanda sul palco dell'Auditorium M9

La serata del 9 maggio, compleanno di Gianluca, ha portato con sé una coincidenza difficile da ignorare: nessun posto migliore per festeggiare che su un palco, a raccontare una delle avventure più intense della sua vita ciclistica. Davanti al pubblico dell’Auditorium M9, con l’Impanga Tommasini parcheggiata sul palco come silenziosa co-protagonista, Gianluca ha ripercorso la sua Race Around Rwanda: la gara estrema affrontata a febbraio 2026 nel cuore dell’Africa, un viaggio che ha finito per essere molto più di una competizione.

L'INFINITA: 330 km tra Veneto e Friuli, tutta la notte

Finito il talk, le scarpe da palco si sono fatte scarpe da pedale. La partenza dello slot serale dell’INFINITA — il percorso più lungo della Pavè Gravel Ride, 330 km tra Veneto e Friuli — era fissata alle 19:30 dal Museo M9, subito dopo il talk. E così è stato: Gianluca ha infilato il casco e si è lanciato nella notte veneziana insieme agli altri partecipanti.

Il percorso, che gli organizzatori definiscono “un’esperienza da vivere come sfida con sé stessi, anche fermandosi a dormire in cima a una collina”, ha attraversato la laguna veneta, i fiumi Sile e Piave, strade bianche, argini, piste ciclabili e sentieri, per concludersi con il rientro in ferry boat. Una notte intera in sella, e poi gran parte della domenica, tra paesaggi che cambiano con la luce e quella sensazione particolare che arriva solo quando si pedala nell’ora in cui il resto del mondo dorme.

Un weekend da ricordare per Gianluca.