Tuscany Trail 2026

Giovanni D’Angelo ha partecipato al Tuscany Trail 2026: 445 km in bici gravel tra paesaggi toscani, borghi medievali e Strade Bianche, dal 20 al 26 maggio a Campiglia Marittima. Rivivi la sua avventura.

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Qui troverai la cronaca della gravel adventure al Tuscany Trail di Giovanni D’Angelo

24 MAGGIO ORE 13:58 Circa un’ora fa Giovanni ha tagliato il traguardo di Campiglia Marittima. Doccia, una birra meritata, e poi si torna a casa. L’ultima tappa è stata la più varia e, a suo modo, la più bella: prima un bosco fitto di querce, poi la macchia mediterranea con i suoi cespugli bassi e i continui saliscendi, infine la pianura aperta verso il mare. Un riassunto quasi perfetto di quello che la Toscana sa fare quando vuole. Le gambe hanno retto meglio del previsto, qualche fastidio alle mani dopo quattro giorni in sella, un po’ di scomodità sul piano finale, ma nessun dolore serio. Meglio di quanto temesse. Il bilancio finale è onesto, come sempre quando parla Giovanni: prima esperienza, più allenamento avrebbe aiutato, ma l’ha portata a casa. E questo conta più di qualsiasi cronometro. Grazie Giovanni, è stato un piacere seguirti tappa per tappa. Alla prossima avventura.

ORE 7:34 Giovanni riparte per la sua quinta giornata al Tuscany Trail. Dopo tante colline, si vede il mare all’orizzonte e la fine della sua splendida avventura.

23 MAGGIO ORE 17:43 La modalità risparmio energetico ha funzionato. Giovanni ha pedalato tranquillo, senza forzare, con la testa sgombra. Sul finale si è presentato il classico dilemma del bikepacker stanco: fermarsi o spingere fino in fondo? Giovanni avrebbe potuto chiudere il Tuscany Trail oggi stesso, le gambe c’erano. Il problema è l’organizzazione: alle 20:00 chiude tutto, e senza nessuno ad aspettarlo all’arrivo, né il pacco né la medaglia sarebbero stati ritirati. Decisione presa: tappa intermedia, chiave dell’appartamento in mano, e domani mattina si va a Campiglia Marittima a chiudere i conti in modo ufficiale. Stasera, però, c’è una trattoria che lo aspetta. Il menù gliel’hanno già letto. E per una volta, i chilometri possono aspettare. Grande Giovanni!

ORE 13:33 Dopo l’ncontro pazzesco di ieri con Daniele oggi altra carrambata! Giovanni ha incontrato Gianluca che stava facendo la prima ricognizione del tracciato della Fiorino Mud di cui è imminente l’uscita della data con le novità per l’edizione 2026!

ORE 09:06 Buongiorno dalla Toscana, anche se Giovanni il buongiorno lo sta prendendo con calma. Alle tre tappe sulle gambe si è aggiunto un raffreddore che non ha chiesto il permesso, e questa mattina l’energia non è esattamente ai massimi. Mancano 150 km al traguardo di Campiglia Marittima: tantissimi per chi sta bene, gestibili per chi sa come dosarsi.

Il piano è semplice: modalità risparmio energetico. Giovanni aveva prenotato per precauzione una tappa intermedia, e oggi probabilmente la userà, anche se una parte di lui vorrebbe chiudere senza altri stop. La testa tira, le gambe reggono, ma il corpo oggi ha voce in capitolo. Si vedrà. Intanto si pedala.

22 MAGGIO ORE 17:56 Terza tappa, altri 90km percorsi. Dopo 90 km e l’arrivo a Colle Val d’Elsa, una lunga e bellissima discesa su sterrato l’ha ripagato di tutto. Il tipo di tratto che ti resta in testa, quello per cui vale la pena essere lì. La beffa del giorno? Né Strava né Garmin hanno salvato correttamente il tracciato. I chilometri ci sono, nella memoria delle gambe — ma non nello schermo. Vabbè. Nel mezzo della tappa, San Gimignano. Giovanni è fiorentino, quindi conosce bene l’etichetta: super turistica, piena di gente, il classico posto che “chi ci vive non ci va mai.” Eppure, vista dalla sella dopo ore di strade bianche, con le torri medievali che spuntano all’orizzonte, l’atmosfera lo ha colpito davvero. Bella. Molto bella. E alla fine, il commento che vale più di qualsiasi dato GPS: “lo rifaccio.” Gambe a pezzi, Strava in bianco, ma Giovanni è già pronto per il prossimo anno.

ORE 15:22 Incontro pazzesco e totalmente casuale! Giovanni ha incontrato Daniele Bellini, meccanico di fiducia  del Trek Store di Firenze, se si mettevano d’accordo non si sarebbero riusciti a beccare! incredibile! 

ORE 10:44 Giornata polverosa oggi ma sulle strade meravigliose della Valdorcia. E’ il momento di uno spuntino per Giovanni. 😉

ORE 7:14 Inizia la terza tappa per Giovanni. Direzione Pienza prima e San Gimignano poi. Forza Giovanni!

21 MAGGIO ORE 17:54 Seconda tappa archiviata. Giovanni è ripartito da Roccastrada, ha ripreso la statale e poi di nuovo sul tracciato, con qualche ambizione di troppo nel piano della giornata. L’obiettivo era arrivare a Pienza per pranzo, ma le salite lungo la Val d’Orcia hanno smontato i calcoli in fretta. Poco male: un panino a Castiglione d’Orcia, una sosta poco oltre Pienza, e la tappa chiusa con 90 km e 1.620 metri di dislivello accumulato. Velocità media di 15,7 km/h su cinque ore di movimento effettivo, in linea con le stime, nonostante la stanchezza sulle gambe che inizia a farsi sentire.

Ma la vera notizia di giornata non è sportiva. Giovanni si è fermato, ha guardato intorno, e ha avuto quella che lui stesso chiama una “riflessione filosofica”: spostarsi in bici è così lento che ogni paese, ogni bar, ogni curva diventano qualcosa da vedere davvero. Non si va dal punto A al punto B, si attraversa. Una Toscana che conosceva già, ma che non aveva mai letto così da vicino.

Domani si riparte. Forza Giovanni!

ORE 08:31 Giovanni è pronto per ripartire, con l’obiettivo di divertirsi e arrivare a pranzo a Pienza. 80km con 1600m di dislivello di puro godimento!

20 MAGGIO ORE 20:51 La prima tappa del Tuscany Trail di Giovanni è archiviata, e che tappa. Sulla traccia ufficiale il contatore segna 108 km, ma Giovanni ne ha percorsi 120: colpa, o merito di una piccola avventura nel finale. Risultato: 12 km aggiuntivi, tutti in salita, per altri 450 metri di dislivello da aggiungere alle gambe. Gli ultimi chilometri, dice, “l’hanno massacrato.” Ma li ha fatti.

Nel mezzo, però, c’è stata anche la Toscana più bella: paesaggi che lo hanno fatto sentire quasi un turista nella sua stessa regione, che non visitava da quasi vent’anni. Una sosta a Castiglione della Pescaia con spaghetti alle vongole e un bicchiere di vino bianco, un’ora buona per ritrovare le gambe, e poi di nuovo in sella.

Domani si riparte. Forza Giovanni!

ORE 13:16   Giovanni è a Castiglione della Pescaia, 60km circa percorsi. Senza particolari difficoltà, meteo ottimo. Unica sfortuna, dopo 20km si è accorto che la GoPro posizionata sotto il Garmin era volata via, è tornato anche indietro a cercarla ma niente, probabilmente si è sganciata durante l’attraversamento di un bosco… speriamo la trovi qualche altro partecipante. Ora la traccia spingerà i ciclisti nell’entroterra, verso Braccagni prima e Paganico poi per poi entrare in Val d’Orcia.

ORE 09:10  Finalmente si parte! Forza Giovanni e buon divertimento!

ORE 07:28  Splende il sole alla partenza del Tuscany Trail 2026. I 6.000 iscritti hanno iniziato il ritiro pacchi gara. Giovanni è pronto.

19 MAGGIO ORE 22:30  Giovanni è arrivato a Campiglia Marittima in serata, ultimo check del materiale che si porterà dietro, domani mattina sveglia alle 6! Quest’anno la traccia è in senso antiorario, quindi partiranno in direzione sud, 450km alla scoperta della Toscana, l’avventura ha inizio! Forza Giovanni, buon divertimento!

Giovanni D'Angelo al Tuscany Trail 2026: quando la creatività incontra la strada bianca

C’è chi trova ispirazione davanti a uno schermo, e chi ha bisogno di pedalare per ritrovarla. Giovanni D’Angelo, CEO e fondatore di GDA-V  studio di architectural visualization con sede in Portogallo, specializzato nel rendere i progetti di architettura “più reali senza spezzare il fragile equilibrio tra sogno e realtà” appartiene chiaramente alla seconda categoria. La stessa sensibilità visiva che guida il suo lavoro quotidiano, fatto di luce, prospettiva e paesaggio, lo ha portato a iscriversi a uno degli eventi ciclistici più iconici e ambiti al mondo: il Tuscany Trail, l’evento bikepacking e gravel più grande del pianeta, con 6.000 iscritti a numero chiuso e il record mondiale di partecipazione. Dopo Tommaso Mattei che aveva partecipato al Tuscany Trail del 2023, quest’anno è la volta di Giovanni D’Angelo.

Dal 20 al 26 maggio 2026, da Campiglia Marittima, Giovanni si metterà in sella per affrontare un percorso ad anello di 445 km con 5.300 metri di dislivello positivo, attraverso Strade Bianche, vigneti, foreste e centri storici millenari come Siena, Monteriggioni e Pienza. Non si tratta di una gara: nessun cronometro, nessuna classifica, nessuna assistenza esterna. Solo lui e la sua bici, in modalità completamente self-supported. Un’avventura che si sposa perfettamente con la sua visione del mondo: quella di chi sa che le cose più belle si trovano fuori dalla routine, dietro una curva inaspettata. Per Giovanni, designer abituato a costruire mondi immaginari con la luce e i pixel, la Toscana sarà il rendering più bello che abbia mai visto e stavolta, lo vivrà tutto in prima persona.

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