A Londra tra sport e solidarietà: il racconto della Oysho Royal Parks Half Marathon di Alessio e Moreno

Il racconto della Oysho Royal Parks Half Marathon di Londra: cos'è la celebre mezza maratona solidale, l'impatto della raccolta fondi e la prova dei nostri Alessio Natali e Moreno Marafioti.

Cos'è la Oysho Royal Parks Half Marathon?

Nata nel 2008, la Royal Parks Half Marathon è molto più di una semplice gara podistica: è una grande festa dello sport pensata per valorizzare e sostenere il patrimonio verde della capitale inglese. Il percorso attraversa alcuni dei luoghi più iconici della città, partendo dal centro per poi inoltrarsi nell’atmosfera suggestiva di quattro dei famosi Parchi Reali londinesi: Hyde Park, Green Park, St. James’s Park e Kensington Gardens.

Un elemento centrale dell’evento è la sua fortissima anima benefica. Fin dalla prima edizione, la manifestazione è concepita per raccogliere fondi a favore di centinaia di organizzazioni no-profit, supportando cause che vanno dalla conservazione della natura e della biodiversità fino alla ricerca medica, al sostegno sociale e all’assistenza comunitaria. Ogni anno la gara permette di raccogliere milioni di sterline destinate a progetti ad alto impatto sociale ed ecologico.

La gara dei nostri atleti

Su questo tracciato unico, veloce ma ricco di suggestioni, le risposte del cronometro sono state decisamente positive per entrambi i nostri portacolori. Alessio ha condotto una gara impeccabile per ritmo e regolarità, chiudendo in 1h29’38” (470° assoluto e 31° nella categoria 45-49). Più indietro, Moreno ha gestito la sua prova con grande equilibrio, tagliando il traguardo con il tempo di 1h42’00” (1968° assoluto e 142° di categoria).

Al di là dei riscontri cronometrici, a rendere la giornata davvero memorabile è stata l’atmosfera. Alessio e Moreno sono rimasti entusiasti dell’organizzazione, impeccabile sotto ogni punto di vista, e del calore straordinario del pubblico londinese. La presenza costante di spettatori e punti tifo lungo tutto il tracciato ha accompagnato i corridori dal primo all’ultimo chilometro, trasformando la fatica in una bellissima giornata di sport condiviso.

Un’altra trasferta oltreconfine che si chiude con grandi ricordi, a dimostrazione che, a piedi o in bicicletta, lo spirito di squadra e la passione per il movimento non conoscono confini.