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Three Peaks Bike Race 2026
Da Vienna a Barcellona, attraverso tre vette alpine. Dal 4 luglio, completamente self-supported, senza assistenza, senza scia. Solo uomo, bici e montagna. Matteo Grassadonia, al debutto in un evento di ultra cycling, porta i colori del Cykeln Team in una delle sfide bikepacking più esigenti del panorama europeo. Un impegno che richiede preparazione logistica, fisica e mentale e che incarna perfettamente lo spirito del team: divertirsi e competere, senza porsi limiti.
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9 LUGLIO 2026 ORE 18:22 L’avventura di Matteo Grassadonia alla Three Peaks Bike Race 2026 si chiude a Innsbruck. Le gambe giravano ancora bene, la testa era pronta a continuare, ma il problema al sopra sella, aggravatosi giorno dopo giorno, è diventato ingestibile: ogni due ore la stessa routine, cercare un bagno pubblico, asciugarsi, rimettere la crema e ripartire, un fastidio trasformatosi in vera e propria tortura in sella. Continuare non era più possibile, e la scelta più giusta è stata fermarsi.
Resta comunque una soddisfazione enorme per quanto costruito in questi giorni: per essere la prima esperienza assoluta nel mondo dell’ultra cycling, il percorso affrontato, il Mangart conquistato, le crisi superate raccontano di una gara vissuta con grande consapevolezza. Un peccato non aver tagliato il traguardo di Barcellona, ma un’esperienza bellissima da cui ripartire, magari già dal prossimo anno, con qualche lezione in più. Bravo Matteo!
7 LUGLIO 2026 ORE 19:22 Giornata complicata per Matteo, alle prese con un vero e proprio mental breakdown causato da una crisi di fame, già raccontata su Instagram, da cui la ripresa è stata tutt’altro che semplice. Solo affrontando l’ultima salita prima del Großglockner l’energia è tornata, ma non abbastanza: arrivato ai piedi del passo alle 16:30, con il valico che chiude alle 21:30, la scelta è stata quella giusta, fermarsi. Una giornata da 120 km, troppo lenta rispetto alle aspettative. A pesare non è solo la fatica: i dolori da sfregamento, conseguenza dei primi giorni di gara, si fanno sentire sempre più spesso e a lungo, mettendo a dura prova anche la tenuta mentale. Oggi però bucato di lavaggio completo, salopette pulite comprese, nella speranza che la situazione migliori. Domani sveglia alle 5:30-6 per affrontare il Großglockner, e a seguire un lungo tratto pianeggiante fino al Kitzbühel, obiettivo da chiudere in giornata intorno al 120° km. Un giorno alla volta, con la determinazione di chi sa che il traguardo più duro, a modo suo, va comunque conquistato.
7 LUGLIO 2026 ORE 06:42 Notte breve per Matteo Grassadonia, crollato alle 21:30 in un capanno per bird watching dopo quello che definisce il dislivello più impegnativo mai affrontato: due salite durissime una dietro l’altra, il Brisk e il Mangart, oltre 20 km di ascesa preceduti da altri strappi intensi. Fisicamente si sente ancora, ma la testa è libera e leggera. Arrivare in cima al Mangart, il vero obiettivo di questa gara, è stata pura liberazione: un traguardo che sembrava impossibile sulla carta e che invece, muro dopo muro, è stato superato con determinazione. Stamattina si riparte con 10 gradi, un pacco di Oreo nello stomaco e la voglia di trovare presto qualcosa di vero da mangiare. Tra fauna selvatica lungo il sentiero e uno stato di forma sorprendentemente buono nonostante la notte scomoda, Matteo guarda avanti con energia ritrovata: lo scoglio più duro della Three Peaks Bike Race è alle spalle, e lo rifarebbe altre mille volte.
6 LUGLIO 2026 ORE 10:03 Giornata tosta ieri per Matteo: mattinata di nuovo controvento, con qualche calo di motivazione tenuto a bada a fatica. Superato il confine con la bassa Austria, però, il vento è girato a favore e il ritmo è ripartito. Nel pomeriggio la vera sfida è arrivata dal caldo: temperatura schizzata da 16 a 33 gradi, un mezzo colpo di calore e pochissime fontanelle lungo il percorso, tanto che 80 km sono costati sei ore, tra pedalata e soste forzate. A complicare la giornata anche la perdita della crema antisfregamento, tamponata con un rimedio di farmacia. Stanotte tappa in hotel per recuperare: doccia, cena e un po’ di sano riposo prima di ripartire. Domani l’appuntamento è con il Mangart, il vero chiodo fisso di questi giorni: partenza alle 4 del mattino, pioggia attesa e tornanti in lastricato che con l’acqua diventano insidiosissimi. Temperatura in vetta prevista intorno ai 4-6 gradi: freddo per cui Matteo non è del tutto equipaggiato. Ma il traguardo del secondo checkpoint, e la discesa che ne seguirà, sono ormai a un passo.
4 LUGLIO 2026 ORE 23:45 Prima giornata di gara archiviata. Matteo Grassadonia è partito da Vienna con il resto del gruppo per quella che si è rivelata subito una giornata intensa, tutt’altro che morbida: il vento ha soffiato forte per tutto il giorno, condizionando il ritmo di quasi tutti i rider in gara. «La giornatina ventosa l’abbiamo accusata tutti», racconta Matteo nel suo aggiornamento serale, con l’eccezione dei top riders, già proiettati in testa con distacchi significativi.
Nonostante le condizioni, le gambe hanno girato. A fine pomeriggio Matteo aveva già macinato circa 135 km e si avvicinava al primo checkpoint con quasi 2.600 metri di dislivello positivo nelle gambe, numeri importanti per un Giorno 1. A chiusura del checkpoint, ha poi spinto ancora per un paio d’ore, puntando verso il valico successivo, un passo che porta fino a quota 2.500 m.
«Sono arrivato dove volevo arrivare, commenta Matteo, con mezz’oretta di anticipo su quello che mi aspettavo. Scendo, c’era un piccolo passo che arrivava su a 1200m, e cerco un posto dove dormire.»
La gestione della prima giornata è stata perfetta, pensando che è Matteo è alla prima esperienza di ultracycling, ottimo inizio. Cinque, sei ore di sonno e domani si riparte. Il primo checkpoint è nel cassetto, le gambe rispondono, la testa è lucida.
Foto e video dalla giornata arriveranno appena Matteo troverà una connessione wifi. Continuate a seguirlo sul tracker live.
3 LUGLIO 2026 ORE 22:15 Matteo è pronto! La sua prima esperienza in una ultracycling sta per avere inizio! domani partenza alle 12:50 da Vienna. Seguilo sulla mappa, cap numero 95! Forza Matteo!
Cos'è la Three Peaks Bike Race
La Three Peaks Bike Race è una delle gare di ultra cycling e bike packing self-supported più affascinanti d’Europa. Ogni concorrente parte da Vienna, raggiunge tre vette alpine obbligatorie e taglia il traguardo a Barcellona, scegliendo autonomamente il percorso tra un checkpoint e l’altro.
Non c’è un tracciato fisso: ogni rider pianifica la propria rotta, ottimizzando distanza, dislivello e condizioni meteo. È un mix di ultra-endurance, navigazione e strategia personale.
La gara si tiene ogni anno in luglio ed è aperta sia alla categoria Solo che a quella Team (2–4 rider). Matteo Grassadonia gareggerà nella categoria “Solo”.
Le regole della TPBR
La Three Peaks Bike Race è una gara di bike packing in stile ultra: nessun supporto, nessuna deroga. Il regolamento garantisce l’autenticità della sfida e la parità tra tutti i partecipanti.
- 01 Percorso libero, checkpoint obbligatori
Ogni rider progetta la propria rotta tra i tre passi obbligatori, dalla partenza di Vienna al traguardo di Barcellona. - 02 Totalmente self-supported
Nessuna assistenza esterna: viveri, ricambi e pernottamenti sono a carico del rider, come in ogni autentica avventura bikepacking. - 03 No drafting
Vietato sfruttare la scia di altri ciclisti in qualsiasi momento della gara. - 04 Tracker GPS obbligatorio
Il dispositivo di localizzazione fornito dagli organizzatori è necessario per risultare nella classifica ufficiale. - 05 Check tecnico pre-gara
La bici deve superare un controllo tecnico a Vienna prima del via del 4 luglio. - 06 Rispetto delle leggi locali
In ogni momento e su ogni territorio attraversato, valgono le normative stradali e ambientali vigenti.
Il percorso 2026 | Le tre vette
PEAK 01
Mangart Saddle
Valico alpino al confine tra Slovenia e Italia, percorso obbligatorio da Est verso Ovest. Uno dei passi più selvaggi e spettacolari delle Alpi Giulie.
PEAK 02
Kitzbüheler Horn
Cima simbolo del Tirolo austriaco, con pendenze che non perdonano. Uno degli ascensi più duri della scena cicloturistica alpina.
PEAK 03
Col de la Loze
Colle francese sulle Alpi Savoia, da percorrere in senso antiorario. Quota elevata, panorami mozzafiato e una pendenza media da rispettare.
