Tommaso Mattei chiude alla grande l’avventura gravel Fiorino Mud

Archiviata la Fiorino Mud, 383 km gravel da Ponte Vecchio a PuntAla e ritorno. La grande prova di Tommaso Mattei, tra dislivelli impegnativi e paesaggi toscani.

Fiorino Mud 2026: l'anello gravel che ha chiesto tutto, e ha restituito di più

Sabato 26 settembre, ore 6:30. Firenze non ha ancora deciso di svegliarsi. Sul Lungarno c’è un silenzio che pesa, Ponte Vecchio sembra trattenere il respiro e una quarantina di ciclisti aspetta con i fari accesi. Poi il cancello della Società Canottieri si apre, arriva il via e la città si richiude alle spalle. Davanti, 383 chilometri di Toscana.

Sulla carta il briefing parlava di circa 2.600 metri di dislivello all’andata e 2.750 al ritorno. La realtà ha superato i numeri: sui Garmin di diversi atleti sono comparsi circa 3.000 metri il sabato e 3.500 la domenica. Il percorso è stato più duro del previsto, e lo è stato anche per noi organizzatori. Le Colline Metallifere hanno presentato il conto, con la salita di seconda categoria tra il km 115 e il 123 e poi 65 chilometri senza un bar fino a Follonica. Poi i guadi, i tratti da fare a piedi, il muro al 14% prima di Pievescola e i 30 km senza servizi fino alla Cima Coppi, a 580 metri sopra Tatti.

Il meteo ha fatto la sua parte, con un weekend perfetto. E il tracciato è piaciuto: Signa e Montelupo, le colline di Montespertoli, Gambassi Terme, il mare di PuntAla, poi il ritorno tra Ribolla e Montemassi, San Galgano con la sua spada nella roccia, Colle di Val d’Elsa, Impruneta e l’ultima discesa verso l’Arno. Posti bellissimi, uno dopo l’altro.

La fatica si è vista nei numeri. Su una quarantina di iscritti, in 22 sono stati classificati alla prima tappa e in 13 hanno chiuso l’anello. Ricordiamolo: la Fiorino Mud non è una gara e la classifica esiste solo per curiosità statistica. Il miglior tempo complessivo è di Francesco Bacci (22:49:52), seguito da Leonardo Lo Bue (23:29:12) e da Martino Poccianti (23:36:44), che ha firmato anche il miglior tempo della seconda tappa. Alle loro spalle Andrea Berretti, Stefano Borsi, Riccardo Coluccini e Giovanni Fortunati, quindi Tommaso Mattei, Serge Bozzolan, Thomas Andrew Daddi, Giovanni Carrera, Tommaso Casalone e Giuseppe Floridia.

Tra i protagonisti ci sono anche i nostri colori. Andrea Spinelli era in programma solo per l’andata e si è comportato benissimo, chiudendo la prima tappa in 11:37 in compagnia di Tommaso. Tommaso Mattei ha firmato una grandissima prova agonistica e di carattere: all’andata al fianco di Andrea, al ritorno ha chiuso la seconda tappa alla grande, a circa 30 minuti dai primi, sempre in spinta e concentrato dal primo all’ultimo chilometro. Ottavo nella generale, 24:27:49, dopo 383 km di pura testa e gambe. Siamo orgogliosi di entrambi.

Un grazie sincero agli sponsor e ai supporter: PuntAla Camp & Resort, Cicli Tommasini Grosseto, Proraso Firenze, ZoWorking, Udog, Trek Firenze Store, ROCKBROS, Taddei Store Specialized Santa Croce sull’Arno e Silverskin, oltre ai media partner Studio 24, Radio Toscana ed Event Bike.

Una menzione di merito a Proraso per i prodotti di incredibile qualità del pacco gara e a ZoWorking per la logistica della partenza. Grazie anche a TrailCore Radar, l’app di tracciamento molto seguita, i cui programmatori hanno risposto alle nostre richieste quasi in tempo reale. Bravi!

Un capitolo a parte merita il campeggio PuntAla Camp & Resort. Arrivare a fine prima tappa, con le gambe vuote e la testa piena, e trovare un’organizzazione pensata fin nei dettagli è raro: il super cestino con primo e secondo, le postazioni per pulire le bici, le colonnine per caricare i device. Si vede l’impegno e la passione per gli atleti, accolti in modo caloroso, quasi familiare.

E poi Firenze, dove tutto comincia e tutto si chiude. Un grazie speciale ai Canottieri per l’ospitalità e per l’onore di averci aperto le porte come luogo di partenza e di arrivo: all’andata il silenzio di Ponte Vecchio, al ritorno la città illuminata e viva, frequentata da turisti e fiorentini. Due immagini opposte, la stessa emozione. Senza parole.

Ci vediamo alla prossima Fiorino Mud.